Mercoledì 26 luglio

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 18

sarassoAperitivo con l’autore| SIMONE SARASSO | “Né uomo né Dio”

Il destino di Ercole, il più tragico degli eroi, è scritto nel suo sangue bastardo: per metà divino e per metà mortale, è frutto di una notte di passione rubata tra Zeus e la bellissima, inconsapevole Alcmena. Ma se l’ira di una donna tradita può essere implacabile, quella della Madre di tutti gli dei può trasformarsi in un’autentica maledizione. Per guadagnarsi il proprio posto nell’Olimpo degli immortali, il figlio di Zeus si lancerà all’inseguimento di leoni invincibili, cerve dalle corna d’oro, mordaci uccelli dalle penne di bronzo, viaggerà ai confini del mondo e varcherà le soglie degli inferi. Ma ce la farà a lavarsi la coscienza dalle proprie gesta feroci, ad addomesticare la bestia ingorda che lo possiede e a trovare il coraggio di tornare ad amare?

Amico del festival UNA TORRE DI LIBRI, Simone Sarasso ha pubblicato per Rizzoli Invictus. Costantino, l’imperatore guerriero (2012, Premio Salgari 2014) e Colosseum (2013) e per Marsilio Confine di Stato (2007, Finalista al Premio Scerbanenco 2007), Settanta (2009) e Il Paese che amo (2014, Menzione Speciale della Giuria al Premio Scerbanenco 2013). E’ autore anche della biografia del motociclista Loris Capirossi (2017). Insegna scrittura creativa alla NABA di Milano.

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 19

Aperitivo (e qualcosa di più) con Giosuè Gianavello, fra vini e delizie del territorio

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 21,15

GIOSUE’ GIANAVELLO. BANDITO VALDESE

Una serata con i banditi, in collaborazione con il gruppo Janavel 2017

Giosuè_Janavel
Eroe, ribelle, bandito, credente. La storia di Giosuè Gianavello è un incendio che non smette di bruciare.
Simone Sarasso

A quattrocento anni dalla nascita, il romanzo di Bruna Peyrot, storica, e Massimo Gnone, proprietario della Libreria Claudiana di Torre Pellice e fra gli organizzatori del festival UNA TORRE DI LIBRI, ripercorre, integrando alcune fonti storiche, la straordinaria vicenda, a metà tra mito e storia, del montanaro-condottiero Giosuè Gianavello che con strategica ostinazione lottò in difesa delle “eretiche” comunità valdesi del Piemonte dalle persecuzioni armate dei Duchi di Savoia.

Piccolo proprietario contadino con il ruolo di anziano di chiesa nel Concistoro di Rorà, in val Pellice, nel Piemonte occidentale, Giosuè Gianavello si trasformò lentamente in «bandito» sia in quanto si batté in difesa delle popolazioni valdesi vessate dai Savoia sia, rispetto alla sua stessa comunità, in quanto il suo esilio fu lo scotto per una pace dopo cento anni di persecuzioni.

Convinto credente e abile stratega, uomo comune ed eccezionale a un tempo, la sua vicenda illustra la complessità di un periodo storico – la seconda metà del Seicento, il «secolo di ferro» – in cui le Valli valdesi, a un tiro di moschetto da Torino, erano diventate territorio disputato dalle potenze dell’epoca, prima tra tutte la Francia del re Sole.

A UNA TORRE DI LIBRI torneremo sulle orme di Gianavello e dei suoi amici banditi!