Giovedì 27 luglio

 

 

> Parco delle Betulle, via Roberto d’Azeglio, ore 18

FAMIGLIE CHE ACCOLGONO. OLTRE LA PSICHIATRIA

cover_piccola-400x600Dal 1978 la riforma psichiatrica proclama per legge che i manicomi devono essere abbattuti e che è possibile assistere le persone con disturbi psichici con sistemi diversi dalla contenzione e dalla segregazione. La scommessa, da allora, è quella di trovare sistemi diversi di assistenza e di cura, improntati all’accoglienza e all’inclusione. Spicca, tra questi, l’inserimento in famiglie disponibili all’affidamento. In questa prospettiva si muove lo Iesa, (Inserimento eterofamiliare supportato di adulti sofferenti di disturbi psichici).

Di tutto questo parla il libro (pubblicato da Edizioni Gruppo Abele) e presentato stasera a UNA TORRE DI LIBRI. Un libro che riporta certo l’analisi e la storia di questa esperienza, ma che ad essa affianca la narrazione. Parte del volume infatti è composto da venti racconti sul tema dell’accoglienza eterofamiliare. I brani scelti, è importante segnalarlo, sono stati selezionati tra centotrenta scritti che hanno partecipato al concorso organizzato dal Servizio Iesa dell’Asl TO3 in collaborazione con la Scuola Holden di Torino: Accogliere biografie sospese.

Partecipano all’incontro: il dott. Gianfranco Aluffi, psicologo, psicoterapeuta, specialista in Psicologia clinica, attualmente Dirigente e Responsabile del Servizio Iesa e dell’Unità di Monitoraggio e Programmazione Clinica dell’Asl TO3 di Collegno, Giorgia Bles-Savoia e Catia Gribaudo.

 

> Parco delle Betulle, via Roberto d’Azeglio, ore 21,15

STEFANO LIBERTI presenta I SIGNORI DEL CIBO

liberti1_optSecondo previsioni dell’Onu, nel 2050 saremo 9 miliardi di persone sulla Terra. Come ci sfameremo, se le risorse sono sempre più scarse e gli abitanti di paesi iperpopolati come la Cina stanno repentinamente cambiando abitudini alimentari? La finanza globale, insieme alle multinazionali del cibo, ha fiutato l’affare: l’overpopulation business.
Stefano Liberti ci presenta un libro-reportage importante e pubblicato da Minimum Fax che segue la filiera di quattro prodotti alimentari – la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato – per osservare cosa accade in un settore divorato dall’aggressività della finanza che ha deciso di trasformare il pianeta in un gigantesco pasto.
Un’indagine globale durata due anni, dall’Amazzonia brasiliana dove le sconfinate monoculture di soia stanno distruggendo la più grande fabbrica di biodiversità della Terra ai mega-pescherecci che setacciano e saccheggiano gli oceani per garantire scatolette di tonno sempre più economiche, dagli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti a un futuristico mattatoio cinese, fino alle campagne della Puglia, dove i lavoratori ghanesi raccolgono i pomodori che prima coltivavano nelle loro terre in Africa.
Un’inchiesta che fa luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo, dominato da pochi colossali attori sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a macinare profitti monumentali.

Stefano Liberti pubblica da anni reportage di politica internazionale su diversi periodici italiani e stranieri. Per minimum fax ha scritto A Sud di Lampedusa. Cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti con cui ha vinto il Premio Indro Montanelli e Land grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo, tradotto in più di dieci paesi.

Un evento in collaborazione con l’associazione IL RIUSO di Torre Pellice.