Domenica 30 luglio

 

> Caffè Londra, via Arnaud 16, ore 11,30

MATTIA MAGRA con le illustrazioni di ALIDA SIRIANNI | LO SCOIATTOLO TAP E I RACCONTI DELLA NONNA

scoiattolo-tap-infineUna storia illustrata dai toni delicati, Lo scoiattolo Tap e i racconti della Nonna è un libro che
accompagna i piccoli lettori nella vita quotidiana di una famiglia di scoiattoli rossi che vivono
l’esperienza di malattia di Nonna Scoiattolo. La narrazione fiabesca e le illustrazioni aiutano a
immedesimarsi con i personaggi e diventano strumenti fondamentali per la comprensione di una
malattia tanto complessa e triste.
L’idea di realizzare un libro che affronti il tema dell’Alzheimer, malattia sempre più diffusa ma sulla
quale l’informazione è spesso frammentaria, è nata dall’esperienza di Infine Onlus, associazione che
dal 2014 opera a Torino con progetti di assistenza alle famiglie che devono prendersi cura di malati di
demenza. E i bambini, testimoni involontari della progressione della malattia nei loro cari, non
possono essere lasciati soli con il disagio e la sofferenza che questo può provocare in loro.

 

> Parco delle Betulle, via R. D’Azeglio, ore 16,30

SILVIA BONINO | AMORI MOLESTI

boninoIl libro, pubblicato da Laterza, parte dalla constatazione, ormai scientificamente acquisita, che gli esseri umani, in quanto animali culturali, non possono essere compresi se non esaminando l’interazione tra i fattori biologici e quelli culturali. Per capire davvero la violenza degli uomini contro le donne, e soprattutto per prevenirla, occorre quindi considerare anche il nostro cervello, risultato dell’evoluzione filogenetica dai vertebrati alla specie umana. Amori molesti è un libro diverso e innovativo,  che fa luce sulla complessità delle relazioni sessuali e affettive tra uomini e donne senza biologismi né  sociologismi, con un preciso richiamo alle responsabilità di ognuno.

Silvia Bonino, professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo.
Laureata in Pedagogia e specializzata in Psicologia (Università di Torino).
Psicologo aiuto presso i servizi di salute mentale dal 1977 al 1987.
Dal 1987 professore di I fascia, prima presso l’Università dell’Aquila degli Abruzzi e poi presso l’Università di Torino. Con l’autrice dialoga la scrittrice e storica Bruna Peyrot.

 

> Parco delle Betulle, via R. D’Azeglio, ore 17,30

DONATELLA DI PIETRANTONIO | L’ARMINUTA

Donatella-Di-Pietrantonio

Ci sono romanzi che toccano corde cosí profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L’Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all’altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche piú care, l’affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l’Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell’Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.

Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Ha esordito con il romanzo Mia madre è un fiume (Elliot 2011, Premio Tropea). Con Bella mia (Elliot 2014) ha partecipato al Premio Strega. Per Einaudi ha pubblicato L’Arminuta (2017).