Domenica 23 luglio

 

> Portici del Caffè Londra, via Arnaud 18, ore 11,30

GIULIA BLASI – “Se basta un fiore”

BlasiLe famiglie De Santo e Bertelli vivono a pochi metri l’una dall’altra, in due ville dai giardini confinanti in zona Giustiniana. Adriano De Santo è un palazzinaro rampante e senza scrupoli che con la sua impresa edile ha cementificato mezza Roma; peccato che nessuno dei suoi figli abbia voluto seguire le sue orme né tantomeno adeguarsi al suo stile di vita. Ora tutte le speranze sono riposte in Max, diplomato a pieni voti al Liceo Scientifico, ingegnere in pectore ed erede designato. Il taciturno Max però nutre una passione segreta per la cucina e per la bella e disinibita vicina di casa, Clara, che spia da anni senza avere il coraggio di parlarle. Clara Bertelli è cresciuta come figlia unica, viziata e privilegiata, di due intellettuali radical chic che lavorano nel mondo del cinema. All’inizio dell’estate, però, due persone entrano nella sua vita per sconvolgerla: Gloria, la sorellastra nata da una relazione del padre prima del matrimonio, e un vicino di casa più interessante di quel che sembra. Il figlio del palazzinaro e la figlia dei cinematografari scopriranno, nel rapporto con l’altro, una parte di se stessi che non credevano esistesse, e nelle azioni di guerrilla gardening organizzate dal gruppo di Gloria una scelta di libertà e rivoluzione pacifica.

Scrittrice, creatrice e curatrice di contenuti per il web, Giulia Blasi conduce Hashtag Radio 1, striscia di satira quotidiana su Twitter, in onda su Rai Radio 1. Insieme ad altre cinque autrici cura il sito dedicato alla narrativa Young Adult The Book Girls. È una delle firme di Marie Claire ed è caporedattrice società de il Tascabile, periodico digitale di Treccani. Ha pubblicato Nudo d’uomo con calzino, Il mondo prima che arrivassi tu e Siamo ancora tutti vivi.

Un evento in collaborazione con il festival “Borgate dal vivo

 

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 17,30

ANILDA IBRAHIMI | Il tuo nome è una promessa

«Anilda Ibrahimi sa raccontare i legami di sangue spezzati dalla Storia dimostrandoci che, in fondo, tra fuga e ritorno non c’è alcuna differenza».
Diego De Silva

ibrahimiNella vita di Rebecca la fuga a un certo punto è l’unica trama possibile. Il suo matrimonio con Thomas probabilmente è arrivato al capolinea, meglio non assistere alla consunzione dell’amore. Per questo accetta l’incarico dell’organizzazione internazionale per cui lavora: destinazione Tirana. Non è mai stata in Albania, ma di quel paese sa molte cose. Sa per esempio che l’ospite è sacro e che la parola data viene presa seriamente. Quello infatti è il paese che ha dato ospitalità a sua madre Esther in fuga dalla Berlino nazista, il paese che le ha salvato la vita. Ma proprio nell’Albania di re Zog, che accoglieva gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale, Esther ha perso sua sorella Abigail – catturata dai nazisti e deportata a Dachau. E quello strappo mai ricucito è ancora troppo doloroso per essere raccontato. Anilda Ibrahimi torna a raccontare la Storia con la forza narrativa e la poesia di Rosso come una sposa, regalandoci personaggi emozionanti, legati indissolubilmente dalla promessa dell’ospitalità e della cura.

Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Non c’è dolcezza e, nel 2017, Il tuo nome è una promessa.

 

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 21,15

ASSEMBLEA TEATRO presenta:

SUL MARE

Un ricordo e un omaggio all’impegno di Franco Basaglia

Ingresso: 5 €

assembleateatro

Liberamente ispirato dal libro di Paolo Taggi “Di niente del mare” (Interlinea editore) rielaborato da Renzo Sicco. in scena Angelo Scarafiotti e Salvatore Chillemi. Video di Paulo Lagoela. Regia di Renzo Sicco.

Negli anni 60 arrivare al mare, anche solo quello della Liguria, non era facile come oggi e molti addirittura non l’avevano mai visto. Una piscina era sovente l’unico modo per andare al mare.
Ti siedi, lo guardi e proprio lui, il mare, ti racconta la vita di coloro che sulle sue spiagge ci vivono, i pescatori.
Poi, siccome quarant’anni fa a Collegno c’era la piscina ma anche “il manicomio”, quello più grande del Piemonte, ti raccontano anche quella storia. Non proprio quella del manicomio di Collegno, ma quella della mentalità di quegli anni quando, chi era un po’ diverso era considerato “matto” e, invece di accompagnarlo al mare o anche solo in piscina, lo si rinchiudeva nel manicomio e matto lo si faceva diventare per davvero.