Sabato 3 dicembre, alle ore 17.30, al Teatro del Forte (via al Forte 3), sarà la volta di GIORGIO FALETTI. Insieme a lui, per la presentazione del nuovo libro “Tre atti e due tempi” salirà sul palco il giornalista Luca Crovi (il biglietto per l’evento costa 3 Euro).
«Io mi chiamo Silvano ma la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve». Giorgio Faletti ci consegna un romanzo perfetto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità. Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell’amore e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati di un antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo bisogno.
Giorgio Faletti, nato ad Asti nel 1950, dopo la laurea in giurisprudenza, inizia la carriera come cabarettista nel locale milanese Derby negli anni settanta, nello stesso periodo in cui sul palco del locale circolano Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. Nel 1985 è uno dei personaggi del programma televisivo di Antonio Ricci “Drive In”. Nel 1992, 1994 e 1995 partecipa al Festival di Sanremo. Nel 2002 sorprende positivamente tutta la critica pubblicando il suo primo thriller che si intitola “Io uccido”, e che vende più di quattro milioni di copie. Nel 2004 esce il secondo romanzo “Niente di vero tranne gli occhi”. Nel 2006 pubblica “Fuori da un evidente destino”. Nel 2008 la sua prima raccolta di racconti, intitolata “Pochi inutili nascondigli” Nel 2009 esce “Io sono Dio”. Il 4 Novembre 2011 per Einaudi arriva il suo settimo romanzo intitolato “Tre atti e due tempi”. I suoi libri sono tradotti in 25 lingue e pubblicati con grande successo, oltre che in tutti gli stati d’Europa, anche in Sud America, in Cina, in Giappone, in Russia e negli Stati Uniti e nei paesi di lingua anglosassone. Jeffery Deaver, autore di numerosi best-seller come “Il collezionista di ossa”, ha detto di lui: “Uno come Faletti dalle mie parti si definisce “larger than life”, uno che diventerà leggenda”.
Luca Crovi ha 42 anni e una laurea in Filosofia con specializzazione in storia antica. Critico musicale e redattore alla Sergio Bonelli Editore; nel tempo libero ha sempre coltivato la sua passione per la saggistica legata al giallo e al fantasy. Dal suo ultimo saggio, “Tutti i colori del giallo” prende il nome l’omonima e fortunata trasmissione che conduce fino al 2011.
Alle ore 20: Cena con Giorgio Faletti presso il Ristorante Flipot, corso Gramsci 17, Torre Pellice. Prenotazione obbligatoria: Tel. 0121 91236
Scarica il menù della cena con Giorgio Faletti (formato PDF).
Domenica 4 dicembre, ore 15.30, si terrà la presentazione (ingresso gratuito) del nuovo libro di ANDREA BOUCHARD: “Magica amicizia” con un’animazione teatrale con bambini e bambine dai 7 ai 100 anni.
Pandora. È così dolce che profuma di crema al limone! I suoi sorrisi esagerati riescono a trasformare anche i sassi in cioccolatini. Musli. È un vero asso nel fare le rime ed è sempre circondato da mille animali, con cui riesce a comunicare. Mobli. È un inventore stravagante, ma geniale. Quando vuole concentrarsi o smaltire un’arrabbiatura si chiude in un armadio. Viola. Vive in una casa sull’albero e sa arrampicarsi come una scimmietta. Non cade mai: saranno le sue amate piante a proteggerla? Quattro bambini con un dono speciale. Un pericoloso criminale, un mistero da risolvere, un’amicizia da salvare.
Andrea Bouchard è nato a Milano nel 1963 e vive a Roma. Prima di dedicarsi all’insegnamento ha fatto il cameriere, il baby-sitter, il moto-taxi, il clown, il musicista di strada, lo scrittore di spettacoli e il trampoliere. Ha lavorato in Brasile con i bambini della periferia di Florianopolis e Salvador de Bahia, le cui storie, musiche e sorrisi rivivono nei suoi libri e nei suoi spettacoli. Acqua Dolce, il suo primo romanzo pubblicato da Salani, ha vinto il premio Biblioteche di Roma nel 2010.
Alle ore 17,30: I MATERIALI DEL KILLER, Un viaggio letterario e musicale nella scrittura noir a partire dall’ultimo libro di GIANNI BIONDILLO (ingresso 3 Euro).
Con l’architetto e scrittore Gianni Biondillo, intervengono il giornalista Luca Crovi, lo scrittore Simone Sarasso e la band IlMioNomeNonHaImportanza (trip hop – new wave – dubstep), che presenta in anteprima il suo ultimo disco “Le belle stagioni”.
L’ispettore Ferraro è tornato. In un frenetico inseguimento da nord a sud attraverso un’Italia oppressa da un cielo plumbeo – con assolati squarci di un’Africa arsa da un sole crudele e desertico – Gianni Biondillo disegna con questo romanzo la mappa dettagliata e cupa di una nazione senza memoria. Un noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell’Italia di oggi e ci restituisce un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese. Senza mai perdere di vista la speranza.
Gianni Biondillo è nato a Milano, dove vive, nel 1966. Architetto, ha pubblicato saggi su Figini e Pollini, Giovanni Michelucci, Pier Paolo Pasolini, Carlo Levi, Elio Vittorini. Fa parte della redazione di Nazione Indiana. Ha pubblicato saggi e romanzi, fra i quali: “Per cosa si uccide”, “Con la morte nel cuore”, “Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo”, “Nel nome del padre” e l’ultimo “I materiali del killer”.
Simone Sarasso, classe ’78, vive a Novara. Scrive storie nere per la narrativa, i fumetti, il cinema e la TV. Ha pubblicato due romanzi di un trittico noir sui misteri e le trame della Storia d’Italia dal dopoguerra a Tangetopoli, “Confine di Stato” (2007, finalista al Premio Scerbanenco) e “Settanta” (2009), e la graphic novel “United We Stand”.
ilmionomenonhaimportanza è un collettivo musicale piemontese venuto al mondo nel 2006. Nel 2008 il primo disco, curioso ibrido tra hip hop e musica d’autore, che consente alla crew di realizzare una cinquantina di partecipazioni diverse tra concerti nei club, laboratori musicali e festival di arte contemporanea. Nel 2010, IMNNHI comincia il lavoro sul secondo disco attingendo a ingredienti diversi: l’elettronica inglese su tutti e la dubstep. “Le belle stagioni” è il risultato.