Arriva il gran finale! Ed è un vero Festival nel Festival! Da giovedì 29 luglio a domenica 1 agosto faranno tappa a Torre Pellice grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, musicisti di fama mondiale, voci e volti noti del giornalismo radiofonico e televisivo.
Sabato 18 luglioè arrivata a Torre Pellice Simonetta Agnello Hornby, palermitana residente a Londra. In questo video l’autrice ritorna al suo primo libro romanzo: “La Mennulara”:
Il 23 Mario Calabresi, direttore de La Stampa, ha presentato “La fortuna non esiste”.
Mario Calabresi ha anche raccontato la sua esperienza negli Stati Uniti della crisi economica.
Saranno Nicolai Lilin e il suo viaggio nell’inferno ceceno ad aprire la quattro giorni conclusiva di “Una Torre di Libri”. La presentazione di “Caduta libera” (Einaudi 2010) è prevista giovedì 29 luglio, alle 21, 15 in Piazza del Municipio. Nicolai Lilin è stata la rivelazione, non senza polemiche, nel panorama letterario italiano nel 2009. Come ha scritto Roberto Saviano, «“Educazione siberiana” è un romanzo come se ne leggono pochi, che racconta di un mondo scomparso, quello degli Urka siberiani, la comunità di criminali deportata da Stalin al confine con l’attuale Moldavia, in una terra di nessuno che è la Transnistria».
Nel 2010 Nicolai Lilin firma un altro libro unico, “Caduta libera”. E lo fa raccontando in prima persona la sua esperienza di diciottenne in Cecenia nelle fila dell’esercito russo.
Costretto a combattere durante il servizio di leva obbligatorio, un destino che ha accomunato molti giovani soldati al tempo della seconda guerra cecena (1999-2006), Lilin viene arruolato in uno dei reparti più pericolosi, quello dei sabotatori.
«Io voglio raccontare questa guerra in modo diverso, senza dare le colpe, senza dare le ragioni.» – ha dichiarato Lilin – «Racconto come si sente un giovane mentre partecipa alla guerra e si accorge di essere uno strumento stupido e senza nessun valore, un grezzo strumento che fa parte di un grande piano sporco e corrotto di qualcuno che ha un enorme potere e lo sfrutta indegnamente». Senza ideologie né filtri, Lilin scrive della guerra in Cecenia come nessuno aveva ancora fatto.
Nicolai Lilin è nato nel 1980 a Bender, in Transnistria. Nel 2003 si è trasferito in Italia. Nel 2009 pubblica per Einaudi “Educazione siberiana, il suo primo romanzo, scritto direttamente in italiano. Attualmente tradotto in 14 lingue e in via di distribuzione in 20 paesi, “Educazione siberiana” diventerà anche un film di Gabriele Salvatores prodotto da Cattleya.
Nel 2010 esce il suo secondo romanzo, “Caduta libera”, per la stessa casa editrice.
Oltre a dedicarsi alla scrittura, Nicolai Lilin scrive per L’Espresso, insegna letteratura e si occupa di eventi culturali per un’associazione piemontese. Tra le sue attività ricordiamo anche quella di tatuatore, avendo studiato per tanti anni i tatuaggi della tradizione criminale siberiana e imparato le tecniche e i codici complessi che li regolano. Il suo sito web è: www.nicolaililin.com
Gianmaria Testa in solo
Pubblicata il 14 giugno 2010 alle 07:43
Venerdi’ 30 luglio alle 21,15
Torre Pellice, Tempio Valdese – Via Beckwith 6
Gianmaria Testa, chitarre e voce. Può sembrare curioso che proprio uno degli artisti italiani più aperti alle collaborazioni, agli incontri e ai progetti speciali che mescolano generi e carte (da Erri De Luca a Paolo Rossi, da Paolo Fresu a Enrico Rava, a Stefano Bollani), sia assolutamente memorabile nella sua forma apparentemente più semplice: chitarre e voce. Nulla di più. Ma a pensarci bene, strano non lo è poi così tanto. Da sempre, infatti, Gianmaria parla di “forma canzone”, di quell’equilibrio perfetto di testo, melodia ed armonia che da solo sa reggere il tutto. Ripete spesso che se le canzoni non vivono ed emozionano da sole, suonate semplicemente alla chitarra, non c’è arrangiamento, non c’è invenzione che le possa salvare.
Ed ecco spiegato il motivo di questo concerto che guarda alla sostanza delle cose e restituisce alle canzoni di Gianmaria la stessa emozione di quando sono nate, una sorta di grado primo, molto emozionante e intimo, della musica.